Un attimo di debolezza: chi ha frequentato la Magione da più tempo sa bene chi fosse Failla, e cosa rappresentasse per la mia famiglia. I momenti belli che abbiamo vissuto tutti insieme e quanto le vendemmie non siano più la stessa cosa senza di lui. Per questo, quando con Marco abbiamo iniziato a pensare a un vino che fosse totalmente "nostro", dal primo secondo sapevo già come l'avrei chiamato.
Doveva essere qualcosa di nuovo, di potente. Una scintilla. Proprio come il soprannome di Mario, dovuto a quella sua leggerissima tendenza a infiammarsi subito.
Ora poter vedere per la prima volta il frutto concreto di qualcosa su cui abbiamo speso tempo, energie e (molte) imprecazioni assortite è un'emozione che si spiega male. E spero che da qualche parte anche Failla sia contento come lo sono io."
Francesco
STUDIO PRELIMINARE
REVISIONI COLORI 
ETICHETTA FINALE

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